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Timeline VSME 2024–2027: le tappe che contano per la PMI italiana

· Aggiornato · 2 min

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VSME 2025 e Voluntary Standard 2026: tappe, versioni e fonti ufficiali da distinguere prima di preparare un report.

Una cronologia utile non è un elenco di scadenze: serve a sapere quale testo si sta applicando. Per una PMI, il rischio è mescolare una bozza, uno standard raccomandato e un atto adottato ma non ancora efficace.

Dal VSME al Voluntary Standard

  • Dicembre 2024: EFRAG consegna il VSME finale, articolato in Basic e Comprehensive.
  • 30 luglio 2025: la Commissione adotta la Raccomandazione (UE) 2025/1710. Il VSME resta volontario.
  • Dicembre 2025: il Tavolo per la Finanza Sostenibile pubblica la tabella di interoperabilità fra Documento PMI-Banche e VSME.
  • Febbraio 2026: la Direttiva (UE) 2026/470 modifica il quadro CSRD. La proposta Omnibus del febbraio 2025 e il testo approvato non vanno presentati come se fossero identici.
  • 11 giugno 2026: EFRAG rilascia il Digital Template v1.3.0.
  • 3 luglio 2026: la Commissione adotta il nuovo Voluntary Standard (VS) per le imprese protette dal value chain cap.

Fonti: Commissione, atti CSRD, tabella PMI-Banche.

Lo stato verificato il 14 settembre 2026

Riferimenti aggiuntivi per le tappe: Consiglio UE, Omnibus del febbraio 2026, EFRAG, consegna del VSME.

La pagina ufficiale della Commissione indica ancora che l'atto del 3 luglio non entra in vigore prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Adozione, entrata in vigore e applicazione non sono sinonimi. Non deduciamo l'efficacia dal solo tempo trascorso.

Il VS adottato si rivolge alle imprese che non superano una media di 1.000 dipendenti nell'esercizio precedente. Non significa che la definizione europea di PMI sia diventata “impresa fino a 1.000 dipendenti”.

EFRAG indica che gli strumenti digitali aggiornati al VS sono previsti per il quarto trimestre 2026. Il template v1.3.0 disponibile oggi resta riferito al VSME della Raccomandazione 2025. Fonte EFRAG.

Che cosa fare con un dossier già avviato

Registrare nel fascicolo:

  1. testo e versione scelti;
  2. periodo e perimetro dell'impresa;
  3. modulo applicato;
  4. versione del template o del software;
  5. differenze da verificare prima del prossimo aggiornamento.

Conservare i dati originari e documentare le riconciliazioni. Non basta cambiare l'etichetta da VSME a VS: alcuni datapoint cambiano collocazione o contenuto.

Il 2027 non rende obbligatorio il VSME

Le evoluzioni della CSRD e dell'attestazione della sostenibilità non introducono, da sole, un obbligo generale di assurance sui report volontari delle PMI. Un eventuale incarico di attestazione richiede un perimetro e condizioni distinti dalla semplice preparazione del report.

Per iniziare operativamente: come scegliere il modulo e come organizzare i dati.

Questa guida informa sul quadro documentale; non sostituisce la valutazione normativa della singola impresa.

Continua ad approfondire il VSME

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