Torna alla home
Knowledge Hub

Data inventory VSME: dove trova i dati una PMI italiana

· Aggiornato · 4 min

efragconsulentepmiitalia

Un metodo pratico per trovare i dati VSME già in azienda: fonti, responsabili, unità, periodo, evidenze e lacune da risolvere.

La prima difficoltà di un percorso VSME spesso non è scrivere il report. È capire dove sono i dati e se rispondono davvero alla domanda.

Una bolletta è in amministrazione, il dato sul personale è presso chi gestisce le paghe, una procedura è sul computer del responsabile operativo. Il data inventory mette ordine fra queste fonti. Non richiede di acquistare subito un software: può cominciare da un foglio di lavoro condiviso con accessi controllati.

Prima le domande, poi la raccolta

Definire impresa e sedi incluse, periodo di rendicontazione, versione dello standard e destinatario. Una richiesta della banca per l'anno precedente non si risolve con dati aggiornati a oggi ma riferiti a un periodo diverso.

La nostra proposta, sviluppata a partire dai materiali di studio VSME-PRO, è iniziare dalle informazioni già prodotte per gestire l'impresa. L'ordine del lavoro è: localizzare, verificare, collegare, colmare le lacune.

Dove cercare

InformazionePossibile fonte internaControllo iniziale
Energia elettrica e combustibiliBollette, registri acquisti, contatoriPeriodi coperti, quantità fisiche, sedi e conguagli
Personale e formazioneProspetti aggregati dell'ufficio paghe, registri corsiData di riferimento, persone/FTE, definizione delle ore
AcquaFatture e misure di prelievo/scaricoUnità e differenza tra prelievi e consumi
RifiutiRegistrazioni e documentazione dei gestoriQuantità, classificazione, destinazione e periodo
Politiche e responsabilitàProcedure approvate, verbali, delegheVersione in vigore e applicazione effettiva
Sedi e rischiAnagrafica siti, mappe, valutazioni tecnicheLocalizzazione e attendibilità della fonte

Sono punti di partenza, non equivalenze automatiche tra un documento e un requisito. Il VSME definisce l'informazione richiesta; la fonte aziendale deve essere controllata rispetto a quella definizione.

Una riga utile deve raccontare il dato

Per ciascuna voce registrare almeno:

  • indicatore o domanda a cui risponde;
  • valore e unità;
  • periodo e perimetro;
  • fonte, posizione del documento e versione;
  • responsabile della raccolta;
  • metodo di calcolo o stima, se usato;
  • stato di verifica e prossima azione.

Esempio sintetico: “Energia sede A, esercizio 2025, quantità in kWh, bollette archiviate per mese, responsabile amministrazione, febbraio da riconciliare”. È più utile di “energia: completato”, perché rende visibile ciò che resta da fare.

Tre errori da intercettare presto

Somma delle spese al posto dei consumi. Gli euro non sono kWh. Per trasformare energia in emissioni servono inoltre un metodo e fattori coerenti, con fonte e anno: non un moltiplicatore scelto senza spiegazione.

Documento presente, copertura incompleta. Verificare mesi mancanti, fatture stimate, rettifiche e cambi di fornitore. Evitare di contare due volte un conguaglio.

Dato mancante marcato non applicabile. Mantenere stati diversi: disponibile, parziale, mancante, da verificare, non applicabile con motivazione. Lo zero è un valore, non un segnaposto per “non lo sappiamo”.

Evidenze senza esporre le persone

Il fascicolo non deve diventare un archivio indiscriminato di dati personali. Per il personale usare aggregati pertinenti; non allegare cedolini individuali o documentazione sanitaria a una risposta ESG generica. Separare l'archivio riservato dalla copia da condividere e verificare destinatario e autorizzazioni.

La tracciabilità aiuta a controllare il dato, ma non sostituisce accuratezza e completezza.

Il primo risultato da ottenere

Scegliere una richiesta concreta e preparare un piccolo inventario delle informazioni necessarie. Assegnare le lacune a un responsabile e a una scadenza; rivedere insieme quelle che impediscono la risposta. Misurare il progresso con dati controllati, non con pagine compilate.

L'inventario così costruito può sostenere richieste di banche, clienti, investitori o soggetti pubblici, adattando ogni risposta al destinatario. Non garantisce credito, certificazioni o accettazione del report.

Per continuare: quali moduli scegliere e come preparare un evidence pack.

Continua ad approfondire il VSME

Consulta le guide collegate oppure scrivici per una domanda su come organizzare le informazioni di sostenibilità.