Un report è una fotografia. Il fascicolo è ciò che permette di ricostruirla: fonti, calcoli, scelte e responsabilità. Per una PMI, investire solo nell'impaginazione lascia irrisolta la parte che dovrà essere ripetuta l'anno successivo.
Standard, strumenti e lavoro aziendale
EFRAG mette a disposizione strumenti per il VSME. Il loro utilizzo non trasferisce all'organismo la responsabilità sui dati della singola impresa e non costituisce un riconoscimento del software usato.
La nostra proposta è organizzare il lavoro aziendale intorno a una base informativa verificabile, indipendente dal formato della consegna.
Quattro elementi del fascicolo
Inventario. Quale dato esiste, quale manca e chi può fornirlo.
Evidenze. Dove si trova la fonte, quale periodo copre e chi può accedervi.
Metodo. Come è stato ottenuto il valore: misura, calcolo o stima con ipotesi esplicite.
Revisioni. Quale versione è stata controllata, approvata internamente e condivisa.
Esempio sintetico: correggere una bolletta modifica il totale energia. Il fascicolo deve collegare il nuovo totale alla rettifica e indicare se la versione già inviata resta da aggiornare.
Riutilizzabile non significa valido per sempre
Una politica può cambiare, una misura può essere aggiornata e un destinatario può chiedere un perimetro diverso. Prima di riutilizzare, controllare periodo, definizione e validità della fonte.
Anche la non applicabilità va motivata. Un'informazione assente non può essere etichettata “non materiale” per evitare la raccolta quando lo standard la richiede.
Un confine importante
Il controllo interno delle fonti non è una certificazione né un incarico di assurance. Una presentazione ordinata può facilitare il confronto, ma non garantisce l'accettazione da parte del destinatario.
Questa impostazione descrive un metodo di lavoro, non promette che ogni passaggio sia automatizzato nel prodotto. Per costruirla: inventario pratico e controlli prima della consegna.